Kit produzione birra artigianale: gratis guida definitiva

Se stai pensando di buttarti nel mondo dell’home beer devi iniziare anche a capire quali siano gli strumenti, le attrezzature e i prodotti per iniziare a produrre la tua prima birra in casa. Per fare la birra in casa infatti bisogna prima imparare il metodo giusto. Questa guida ti insegnerà come fare la birra artigianale direttamente da casa tua!

– Primo passo: Programmare e studiare la propria birra

Prima di acquistare i prodotti necessari, c’è bisogno di un periodo in cui si studia e si approfondisce il prodotto, o per lo meno l’idea che abbiamo di esso. Per prima cosa è importante capire che tipo di birra vogliamo produrre. Questo perché ogni tipologia necessità di attrezzature particolari. Inoltre per ogni categoria esistono malti, luppoli e lieviti diversi, che danno colore e aromi differenti.

Il malto da birra

E’ importantissimo scegliere un buon malto da birra. Su web è possibile trovare diverse ricette già prestabilite, e un consiglio personale che posso dare a tutti colore che per la prima volta si immergono in questo mondo, è che per iniziare la cosa migliore sarebbe acquistare un kit di produzione, che contiene al suo interno i diversi strumenti necessari, ricette prestabilite con anche malti, luppoli e lieviti già pronti per essere utilizzati.

– Kit di produzione birra: I componenti necessari

Nei kit di produzione, come abbiamo già detto precedentemente, è possibile trovare già molta, se non tutta, dell’attrezzatura necessaria per poter iniziare a produrre la nostra birra fatta in casa.

In particolare, ciò che serve è:

1. Fermentatore: kit fermentazione birra

sicuramente il fermentatore è uno strumento fondamentale per poter cominciare. Di kit fermentazione birra esistono di diversi modelli, che vanno dalla plastica alimentare fino a quelli in acciaio inox. Solitamente nei kit produzione, vengono venduti quelli in plastica, che comunque svolgono lo stesso lavoro che potrebbe risultare andando ad utilizzare uno in inox. Esistono bidoni di diverse grandezze, dai 10 litri fino ad arrivare anche a quelli di 100/150 litri.

I fermentatori poi possono avere diverse attrezzature aggiuntive, come ad esempio il rubinetto o il gorgogliatore. Solitamente tutti i bidoni di fermentazione che siano in plastica alimentare o che siano in inox, hanno già un rubinetto a disposizione, che servirà nella fase di imbottigliamento.

Il gorgogliatore invece è uno strumento posizionato sopra il coperchio del fermentatore, che potrà tornarci utile per visualizzare l’andamento della fermentazione, anche se in realtà non è uno strumento che riesce a darci delle informazioni sempre corrette.

Invece, uno strumento fondamentale, al meno secondo il mio parere, è il tubo per il travaso. Questo servirà sempre in fase di imbottigliamento, quando andremo a travasare dal fermentatore alle bottiglie. È possibile farlo anche solamente aprendo il rubinetto che si trova sulla parte basale del bidone, però, la birra, soprattutto quella giovane che ha appena finito la fase di fermentazione, è molto ossidabile, quindi sarebbe meglio se si riducesse al minimo l’esposizione all’aria, è questo è possibile farlo mediante l’utilizzo di una cannula che andrà inserita nel rubinetto.

2. Densimetro

il densimetro è uno strumento fondamentale per poter capire, appunto, la densità del mosto, e quindi poter decidere se si desidera interrompere la fermentazione oppure lasciarla continuare e quindi avere una birra più pastosa. Il densimetro viene venduto con lo strumento più dei flaconcini per il test. In realtà misurare la densità per un prodotto fatto in casa, è veramente facile, in quanto basterebbe aprire il rubinetto, versare la birra in un bicchiere e vedere con i nostri occhi se il prodotto ha raggiunto gli standard necessari. Però è anche vero che questo metodo richiede di sprecare molto prodotto, in quanto solitamente è assolutamente sconsigliato aprire il fermentatore per rimetterci dentro la birra utilizzata per i test, per questo l’utilizzo di un densimetro (che comunque sarà molto più preciso rispetto alle nostre sensazioni), ci permette di utilizzare pochi cc, avendo comunque un riscontro accurato.

3. Dosatore di zucchero

una delle cause maggiori per cui la birra scoppia in bottiglia, è proprio perché lo zucchero non è stato dosato correttamente. Avere un dosatore di zucchero che ci permette di dosare le quantità corrette, semplifica e soprattutto salva la maggior parte del nostro lavoro.

4. Tappatrice, tappi e bottiglie

naturalmente bisognerà pensare anche al momento dell’imbottigliamento. Sicuramente ci vorranno delle bottiglie, che possono però essere riutilizzate, mentre per quanto riguarda i tappi, dovranno necessariamente essere acquistati in quanto è quasi impossibile riutilizzare i tappi riciclati. Per le bottiglie di birra vengono venduti i tappi a corona e per poterli inserire nelle bottiglie bisognerà utilizzare una tappatrice a leva.

5. Detergenti

la pulizia è molto importante, sia delle bottiglie, dei fermentatori e di qualsiasi strumento che si utilizza per la realizzazione del prodotto. Questo per evitare di ritrovarci una birra con all’interno lievi non voluti o spore di microrganismi che andrebbero ad irrancidire il nostro prodotto.

Naturalmente poi ci saranno da acquistare i vari malti, lieviti e luppoli necessari per produrre la nostra birra, che solitamente vengono già venduti all’interno dei kit di produzione per la birra.

Il miglior kit di produzione birra

Ho scritto una guida ai migliori kit di produzione birra, quindi puoi trovare le informazioni su un buon kit birra lì.