Malto per birra: dove trovare i migliori

La birra è una bevanda alcolica molto diffusa; essa si ottiene tramite la fermentazione di alcuni tipi di zuccheri che provengono dai cereali, in particolare dall’orzo. Esso è particolarmente utilizzato nella produzione della birra, in quanto possiede una grande varietà di enzimi, amido e una scorza che facilita il processo di filtrazione delle trebbie. Il malto è l’ingrediente principale per la composizione della birra.

Attraverso diversi passaggi, l’orzo diventa ”malto d’orzo”. Attraverso la maltazione si producono diverse sostante che aiutano il processo di fermentazione, vanno a formarsi sostanze che rendono l’odore della birra più gradevole e gli amidi all’interno dei cereali si disgregano. Nello specifico, il processo di maltazione è composto da quattro fasi diverse: la bagnatura dei semi dell’orzo, germinazione, essiccazione e tostatura.

Durante la prima fase l’orzo viene immerso in grandi vasche di acqua per un tempo che tendenzialmente è lungo tre giorni; lo scopo è quello di ripulire tutti i semi alla perfezione ed inumidirli anche internamente. Nella seconda fase, i chicchi di orzo vengono riposti su un ripiano che deve raggiungere la temperatura di diciotto gradi. L’alta temperatura farà spuntare un piccolo germoglio su ogni chicco, il quale formerà gli enzimi necessari al processo.

Questa fase ha una durata che può variare dai quattro ai sei giorni. Nel momento in cui questa fase si può ritenere compiuta, l’orzo prenderà ufficialmente il nome di ”malto”.

Quanto la piccola radice raggiungerà una lunghezza pari a circa 3/4 del chicco, il processo potrà dare vita alla terza fase, quella dell’essiccazione. Se nella seconda fase si richiedeva una maggiore umidità all’interno di ogni chicco di orzo, ora è importante che questa si riduca, alzando la temperatura fino a trenta gradi, inizialmente, per poi aumentarla ulteriormente fino a cinquanta. In questo modo si arresta definitivamente il processo di germinazione. il metodo in cui viene effettuata la tostatura porterà ad ottenere diverse tipologie di malto.

La quarta e ultima fase comprende un aumento ulteriore del grado del calore. Con una temperatura compresa tra i settanta e i cento gradi, si possono ottenere tipologie di malto dal colore chiaro. Con temperature ancora più alte si possono ottenere malti dall’aroma forte e molto colorati; essi avranno una minore percentuale di zucchero al loro interno, in quanto l’alto grado porterà a caramellarlo. Per i malti scuri e aromatici si deve raggiungere un grado di temperatura pari a duecento. Al concludersi delle quattro fasi, si deve procedere con una fase di riposo che deve necessariamente durare almeno trenta giorni. A questo punto si può iniziare a distinguere le varie tipologie di malto, le quali si distinguono nel seguente modo. Il malto base è la tipologia più frequentemente usata; un esempio è il malto Pilsner, utilizzato per le birre di colore chiaro.

I malti caramellati, invece, come il Carapils, vengono utilizzati per dare corpo alla birra; anch’essi possiedono un colore molto chiaro. I malti tostati sono impiegati tendenzialmente nella produzione di birre scure. Vengono prodotti inoltre molti altri tipi di malti che possono essere destinati alla produzione di tipologie di birre particolari.

Esistono vari punti di riferimento dove poter trovare le tipologie di malto. Rivolgersi ai negozi online è sicuramente un metodo utile, efficace e veloce di trovare subito ciò di cui si ha bisogno.

Esempi di siti che mettono a disposizione i vari malti sono il ”Birramia”, dal quale, oltre al malto, si può facilmente acquistare l’intero kit per la produzione della birra. ”MrMalt” è un’azienda che può vantare di possedere una lunga esperienza nel campo.

Il sito contiene, oltre a svariati kit destinati a questo tipo di prodotto, una serie di informazioni, racchiuse all’interno di una guida, le quali aiutano coloro che sono interessati alla creazione della birra.

Un altro sito a cui rivolgersi è il ”canevabirra”, il quale mette a disposizione, oltre ai kit, anche una serie di contenitori ed oggetti finalizzati alla produzione del prodotto. Naturalmente, oltre ai siti web, il malto può essere facilmente reperito in negozi appositi; tramite una ricerca internet è molto semplice ricercare il punto vendita più vicino.

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